Il Capocollo di Martina Franca riconosciuto prodotto IGP dalla Commissione Europea

Traguardo storico per il capocollo di Martina Franca: è stato iscritto nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP). L’atteso e meritato riconoscimento adesso è ufficiale.
E’ la tappa conclusiva di un percorso avviato nel 2020 che ha visto sinergicamente impegnati, in un lavoro complesso e instancabile produttori, gli operatori del settore locale della macelleria e delle norcineria e le istituzioni, in prima linea il Comune di Martina.
La decisione della Commissione Europea era molto attesa dallo scorso mese di giugno, a seguito della pubblicazione della domanda di registrazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, avvenuta il 22 giugno, che ha aperto una finestra temporale di 90 giorni per eventuali opposizioni da parte di soggetti o enti con interesse legittimo. Non essendo stata presentata alcuna opposizione alla Commissione, l’iter è stato concluso positivamente, con l’iscrizione definitiva nel registro europeo IGP dei prodotti tutelati.
“L’indicazione geografica «Capocollo di Martina Franca» (IGP) è iscritta nel registro dell’Unione delle indicazioni geografiche di cui all’articolo 22 del regolamento (UE) 2024/1143”, si legge nell’articolo 1 del regolamento di esecuzione della Commissione Europea. Il provvedimento entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea avvenuto oggi 15 ottobre 2026.
“Il tanto atteso inserimento fra i prodotti tutelati IGP del Capocollo di Martina Franca da parte della Commissione Europea è finalmente ufficiale. Questo traguardo –sottolineano il Sindaco Gianfranco Palmisano e l’Assessore alle Attività Produttive Francesco Aquaro- ci riempie di orgoglio soprattutto perché costituisce un meritato riconoscimento all’arte della norcineria di Martina e a tutti gli operatori della filiera, produttori, macellai e trasformatori del nostro territorio che hanno reso questo prodotto straordinario una eccellenza della norcineria italiana. Grazie a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato in maniera instancabile, spendendosi per raggiungere questo importante traguardo e di cui daremo presto onore e merito, agli operatori del settore e alle istituzioni”.
Esprime la sua soddisfazione Giuseppe Santoro, Presidente dell’Associazione Produttori Capocollo di Martina Franca: “E’ un risultato storico che ci riempie di orgoglio e gioia, ma è prima di tutto il coronamento di un percorso lunghissimo, durato oltre sei anni dal deposito della prima domanda. È stato un cammino lungo, complesso e tutt’altro che privo di ostacoli. È una vittoria collettiva di e per tutto il territorio della Valle d’Itria — da Martina Franca a Locorotondo e Cisternino. Il riconoscimento europeo della denominazione IGP protegge finalmente un patrimonio culturale e gastronomico inimitabile, legandolo indissolubilmente alle sue radici: i boschi di fragno, il nostro microclima collinare, il mire cutte (vino cotto) e la sapienza manuale dei nostri artigiani. Oggi celebriamo anche l’inizio di una nuova fase: il marchio IGP è una leva strategica per tutelare l’autenticità del prodotto contro le imitazioni, rilanciare la filiera suinicola locale e promuovere la bellezza e l’eccellenza della nostra terra in Italia e nel mondo”.



