Manzar Syedv Khudadad, un imprenditore indiano pronto ad investire intorno al Martina calcio

Il Martina ha un nuovo investitore. È stato presentato ufficialmente questa mattina, a palazzo Ducale, Manzar Syedv Khudadad, pirotecnico investitore indiano, che insieme ai suoi collaboratori ha voluto presentare un progetto di sviluppo che ruoterà intorno alla società calcistica. Nella sala degli uccelli, in un incontro dedicato alla stampa, l’imprenditore indiano, titolare di una holding, si è detto pronto a portare nuova linfa economica che possa permettere di ottenere traguardi importanti sia sul piano sportivo che sul piano infrastrutturale. Manzar Syedv Khudadad arriva a Martina Franca grazie alla mediazione dei nuovi dirigentiDiomede Wankelmuth e Piero Schena. L’intenzione è chiara: l’investimento interesserà strutture ricettive e sportive da realizzare in città, grazie alla auspicata collaborazione dell’amministrazione comunale, presente all’incontro con l’assessore allo sport Vincenzo Angelini. “Non ci sono benefattori – ha evidenziato il presidente Piero Lacarbonara – ma imprenditori che arrivano qua con una forte volontà di investire. Abbiamo accolto con piacere l’arrivo di Manzar Syedv Khudadad, che lavorerà con una squadra di collaboratori di livello, tra cui Mark Arthur, che ha nel suo curriculum 30 anni di esperienza come CEO del Nottingham Forrest. Non bisogna solo parlare di budget e cifre. Stiamo cercando di creare opportunità per costruire, senza disperdere energie. Occorrerà essere costruttivi e vincenti”. E a proposito della serietà del percorso intrapreso, la società ha ufficializzato l’avvio di una collaborazione con l’imprenditore Roberto Massa, per sondare la fattibilità di un progetto infrastrutturale ampio che ruoti intorno allo stadio del Pergolo. “Gli investimenti delle società moderne hanno bisogno di ruotare intorno alle strutture sportive – ha spiegato Roberto Massa – per questo abbiamo avviato un dialogo con la società della ‘GAU Arena’, specializzata nella progettazione dell’impiantistica sportiva, che ha già lavorato per la realizzazione dello Juventus Stadium e di altre squadre di livello. La prossima settimana ci sarà un sopralluogo, e sulla base dello studio di fattibilità verranno avviate proposte”. Doveroso un passaggio anche sui traguardi sportivi, prioritari nella mente dei tifosi. “Non è un mistero che il primo obbiettivo è quello di raggiungere il panorama calcistico professionista – ha concluso Piero Lacarbonara – siamo contenti della squadra che abbiamo ed eventualmente a dicembre faremo delle valutazioni sulla necessità di intervenire sul mercato. Resta il fatto che il salto di categoria è sempre legato alla questione stadio”.



