Musica e canto ogni giorno in ogni dove
Festival della Valle d’Itria
La prima: il bianco e il nero, l’antico e il moderno, il sorriso e il pianto, la vita e la morte, la maschera e il mito.
Due opere che si susseguono senza pausa, senza il tempo di un respiro, un telo che cade, la luce che diventa buio.
Due titoli, due autori, due generi si incontrano nella mente della bravissima regista, si palesano sul palcoscenico e danno inizio alla 52^ edizione del Festival della Valle d’Itria.
In “un’unica cornice due diversi episodi di teatro musicale novecentesco”. I ballerini, pur sulle stesse note, seguivano un proprio andare, scrivevano una propria storia, ognuno nel proprio mondo. Muovevano i loro passi tra una scenografia scarna ed essenziale. Pulcinella mai sul palco, ma tra la gente.
«I due pezzi abitano universi del tutto distinti: “Pulcinella” luminoso e giocoso; “La favola di Orfeo” cupo e freddo. Il primo trabocca di “joie de vivre”, una celebrazione che viene improvvisamente interrotta nel suo momento culminante, come se qualcuno accendesse le luci alla fine di una festa e disperdesse gli ospiti. La cupa Ouverture di Casella che segue appare per contrasto devastante: le luci si spengono e ci si ritrova in una distesa ghiacciata in un giorno di novembre. Come se improvvisamente il mondo apparentemente solido – il nostro mondo –vacillasse, e il tenue filo su cui pendeva la vita fosse stato messo a nudo. Così abbiamo deciso di unire i due pezzi: celebrare la vita e rappresentare quell’istante in cui le mura della casa sicura crollano, per ricordare quanto sia preziosa ‘questa piccola vita circondata dal sonno’».
Queste le parole della regista e coreografa Jean Renshaw.

Ph Cinzia Coppolecchia
La durata, relativamente, breve, la location sempre suggestiva della piazza antistante il Palazzo Ducale e la piacevole sensazione di potersi intrattenere con gli appassionati di musica e gli amanti del Festival, ha portato il pubblico, al termine dell’opera, a sostare e… condividere emozioni, sensazioni, commenti.“Originale l’idea di due opere accorpate, bella novità il balletto, bravo il giovanissimo direttore d’orchestra, quanti giovani musicisti, tutto bello, ma… poco da Prima, sa ci sarebbe voluto qualcosa di più, come dire, d’effetto, più scoppiettante, che destasse quel non so che di… meraviglia, di semplicemente eccezionale, da prima di un Festival conosciuto, ormai, in tutto il mondo”.
Presidente Michele Punzi e direttrice artistica Silvia Colasanti, hanno più volte ribadito che non si può piacere a tutti, l’importante è essere coerenti con le proprie scelte e portarle avanti con convinzione.
Ogni giorno un appuntamento, ogni sera la musica e il canto la fanno da protagoniste, tra le strade del centro storico, nei chiostri, nelle campagne della Valle. Leonardo Trulli Resort ha aperto, anche quest’anno, i cancelli al Concerto “Mediterraneo in musica”.
“Un itinerario tra le pagine più conosciute del grande melodramma francese dell’Ottocento, attraverso una selezione di arie e duetti che raccontano passioni e conflitti dei personaggi d’opera, in una continua alternanza fra slancio lirico e tensione drammatica.
L’apertura è affidata a Georges Bizet, autore che, in meno di vent’anni di carriera, si è misurato in tutti i generi musicali : sinfonie, pezzi per pianoforte, cantate, opere liriche, mélodies e che quest’anno il Festival celebra allestendo per la prima volta al mondo la versione originale della sua celeberrima Carmen.
Accanto a Bizet trovano spazio le composizioni di Jules Massene, di Gioachino Rossini e di Charles Gounod, dalle liriche di quest’ ultimo prende vita una delle più celebri storie d’amore della letteratura, trasformata dall’ autore in un’opera di grande eleganza.”

Ph Paolo Conserva
Dalle campagne della Valle d’Itria alla Basilica di San Martino.
Il concerto dello Spirito ha preso vita grazie a un’orchestra di soli archi, le note hanno entusiasmato ed emozionato una Basilica che, seppur nella sua maestosità, si è rivelata poco capiente rispetto al numero degli appassionati che avrebbe voluto esserci. “In programma la musica di due compositori che hanno segnato il Novecento musicale: Igor Stravinskij e Benjamin Britten, cui si aggiunge la novità del giovane compositore spagnolo Jorge Coll Navarro con la prima assoluta di Lamento dal mare, ispirato al tema del Mediterraneo, filo conduttore della presente edizione del Festival. L’autore, presente durante l’esecuzione, ha potuto ascoltare l’esecuzione della sua meravigliosa opera e accogliere il lungo e sentito applauso del pubblico.
Non si può più pensare un’estate a Martina Franca senza note e voci che si librano nell’aria.
Mi preparo per recarmi al Concerto Sinfonico…vi racconterò.

Ph Cinzia Coppolecchia



